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Io gioco. No tu no.

A distanza di un anno, veniamo a conoscenza del duro scambio di idee tra i due nostri allenatori, in occasione della terza e decisiva partita delle finali regionali del 2008. 

Domenica mattina, ore 8. Da lì a poco avremmo dovuto affrontare il Villa Pitignano, l’unica formazioni in grado di toglierci la vittoria finale. A noi bastava anche un pareggio. Il Villa Pitignano giocava solo per un risultato. La vittoria.

Come al solito i due mister si danno appuntamento per decidere gli ultimi dettagli. La scaramanzia vuole che la formazione venga decisa durante la solita passeggiata sulla spiaggia. Dopo un primo sereno confronto, uno dei due nostri allenatori, scrive i nomi degli undici titolari sulla sabbia. In quel momento, il tono amichevole tra i due cambia totalmente.

Uno dei mister dice: “In questo ruolo gioco io, è la mia partita”. L’altro però non è d’accordo. E lo dice subito: “Non scherziamo, proprio perché la partita è importane, vieni in panchina con me”. E l’atro: “C’è bisogno di me. Io gioco”.

Passano pochi secondi, le onde intimidite dal clima rovente, sembrano allontanarsi dalla spiaggia aspettando la replica dell’altro mister. Che puntualmente arriva: “Scordatelo, se giochi tu, gioco anche io”.

Un paio di ore più tardi, la Sassonia avrebbe vinto il campionato regionale 2008. Con tutti e due i mister seduti comodamente in panchina……

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