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Da che parte stiamo?

Da che parte stiamo?

Il sipario è calato. L’Amelyo Convey Italia si laurea campione e tutti, vincitori e vinti, vanno in vacanza. A noi non rimane che fare alcune considerazioni su quello che è stato il nostro cammino alle finali Nazionali Uisp 2010.

La sensazione, va detto subito, è quella di aver buttato al vento una grandissima occasione. Forse, mai come quest’anno, la Sassonia era realmente competitiva per la vittoria finale. Probabilmente anche più competitiva dell’anno in cui la squadra del presidente Romagnoli arrivò alla finalissima poi persa nettamente 3 a 0.

Infatti, se nel 2006 la Sassonia arrivò ad un passo dal sogno, grazie anche a situazioni favorevoli, quest’anno, pur non passando la fase a gironi, la squadra campione umbra aveva capito di essere competitiva già dopo la prima partita giocata contro il Lentigione/Immergas, squadra campione d’Italia uscente.

Un confronto che, anche se perso per 2 reti a 0, ci aveva dimostrato come eravamo sul loro livello. Il risultato finale non inganni, perché dopo un primo tempo assolutamente equilibrato, la squadra emiliana sbloccava il risultato grazie ad una punizione non certo irresistibile.

Nel secondo tempo, dopo alcuni accorgimenti tattici, la gestione della partita passava in mano alla Sassonia che creava alcune situazioni da rete, la più grande delle quali veniva sventata dal portiere avversario su girata dal limite di De Angelis. Un’espulsione cervellotica ai danni di Recchi complicava tutto e il Lentigione/Immergas, guidata dal Luigi Sartor (ex Inter, Parma e Roma), sfruttava la superiorità numerica chiudendo la partita con la rete del 2 a 0.

Le due sonanti vittorie ottenute nei due turni successivi però (4 a 0 all’Omi Rinascita Sestu e 8 a 1 all’Asd Rela Motta), non bastavano per essere ripescati come migliore seconda, anche se i numeri erano tutti dalla nostra parte. Infatti, al termine della fase a gironi la Sassonia, tra le dodici squadre che hanno partecipato alle finali, era la squadra che aveva realizzato il maggior numero di reti (12), aveva la terza miglior difesa (tre reti subite) e la miglior differenza reti (+9). Le statistiche non dicono tutto, ma hanno almeno un certo peso……

Quello che poteva essere il nostro posto (migliore seconda), è stato invece appannaggio della Mereto di Capitolo (Lombardia) che pur avendo totalizzato i nostri stessi punti, ma minor reti realizzate e una peggiore differenza reti, aveva una migliore classifica nella Coppa Disciplina.

Ed è qui che si spiega la nostra eliminazione.

Le complessive 9 giornate di squalifica che sono state sanzionate alla Sassonia, ci hanno condannato all’eliminazione. Ma se l’espulsione di Recchi, pur assolutamente cervellotica ed esagerata, ci può stare, non ci possono e non ci devono stare tutte le altre. Squalifiche assolutamente inutili e gratuite.

Se questo gruppo ambisce alla vittoria del campionato italiano, se questa squadra vuole coronare il sogno di tutti noi, deve imparare a gestire anche le sconfitte e le situazioni difficili.

Nello sport come nel calcio, partecipare è un diritto di tutti. Vincere è il privilegio di pochi. Noi dobbiamo ancora capire da che parte stiamo. Perlomeno a questi livelli……

  1. stefano
    stefano romagnoli says:

    Condivido in pieno le tue considerazioni. Abbiamo dimostrato che sul campo non siamo secondi a nessuno ma quello che ci penalizza e\\\\\\\’ il nostro comportamento assolutamente da censurare.il mio rammarico piu\\\\\\\’ grande e\\\\\\\’ che una societa\\\\\\\’ come la nostra prima in tutto si perda su questi dettagli.
    si riparte con la consapevolezza che l\\\\\\\’anno prossimo ci riproveremo.
    FORZA SASSONIA SEMPRE.

  2. bastioli says:

    DA CHE PARTE STIAMO?????????
    RINGRAZIO L’AUTORE DELL’ARTICOLO,HA SCRITTO MOLTO MA CON DUE RIGHE POTEVA RIASSUMERE TUTTO CI0′ CHE E’ ACCADUTO A CHIANCIANO:”ABBIAMO PERSO PER COLPA DI BASTIOLI”;RINGRAZIO TUTTI GLI AMICI DELLA SASSONIA MA DA OGGI BASTIOLI NON FA PIU’ PARTE DELLA SASSONIA COSI’ CARO DIEGO E CARO STEFANO POTETE VINCERE I PROSSIMI CAMPIONATI ITALIANI.

  3. Fabio, mi dispiace veramente molto leggere questo tuo messaggio. Ti garantisco che non hai capito il senso dell’articolo. Quando dico da che parte stiamo intendo dire: stiamo dalla parte di coloro che possono solo sperare di partecipare o dalla parte di coloro che possono vincere?

    Non c’è una sola parola che dice che la Sassonia ha perso per colpa tua. Comunque ti chiamo per chiarire con te questa situazione. Non avere rispetto per te e per quello che hai fatto per la Sassonia è l’ultimo dei miei pensieri.

  4. lu vigile says:

    troppi galli a cantare nel pollaio….meditate gente….meditate….

  5. stefano
    stefano romagnoli says:

    ……….condivido cio’ che scrivi caro Diego….

  6. Danilo Nocchi
    Danilo Nocchi says:

    CARI RAGAZZI PENSO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI CHIARIRE CHE IN UNA SQUADRA DI CALCIO SI VINCE E SI PERDE TUTTI INSIEME.
    UN MESE FA ERAVAMO LA SQUADRA PIU\’ FORTE DELLA UISP E ORA SIAMO A DISCUTERE SU UN\’ELIMINAZIONE CHE BRUCIA MA SICURAMENTE NON DOVUTA AGLI ERRORI DEI SINGOLI MA PIUTTOSTO DI TUTTI.
    A FABIO VOGLIO SOLO DIRE CHE NON TI DEVI SENTIRE IN COLPA MA QUELLO CHE E\’ SUCCESSO CI DEVE FAR RIFLETTERE E PORTARCI A NON COMMETTERE PIU\’ QUESTI ERRORI.
    A DAVIDE VOGLIO INVECE DIRE CHE LA TUA GRANDE AMAREZZA PIANO PIANO PASSERA\’ E TUTTA LA SQUADRA VUOLE CHE TU SIA SEMPRE CON NOI E VEDRAI CHE ABBIAMO CAPITO LA LEZIONE. DOBBIAMO RIPROVARCI TUTTI INSIEME E SMETTEREMO SOLO DOPO AVER PRESO QUELLO CHE CI E\’ SFUGGITO DA POCO.
    A STEFANO UN SALUTO E TIRATI SU……… CIAO DANILO

  7. david Marchionni says:

    Il presidente Romagnoli è in cerca di finanziatori, chiunque fosse interessato è pregato di passare in negozio per informazioni.
    Per quanto riguarda il sottoscritto da oggi in poi mi dedicherò al mio passatempo preferito (camminareeee.
    arrivederci a tutti.

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